IL PALCOSCENICO DELLA VITA

PORTARE LA VITA IN TEATRO E IL TEATRO NELLA VITA

Info in breve

INCONTRI: Settimanali

DURATA LEZIONE: 2 ore

QUANDO: Martedì 20:00-22:00

INIZIOOttobre 2020

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PROGRAMMA DEL CORSO

Recitare è uno strumento innato e fondamentale di ogni essere umano che fin da bambino ha bisogno di comunicare ed esprimersi per fare esperienza dello stare in relazione all’altro. In breve tempo sviluppa la propria identità anche praticando e sperimentando diversi ruoli che ha visto recitare ai genitori, fratelli, sorelle e amici.
Da questo punto di vista non si può e non serve insegnare a recitare bensì è importante lavorare per sciogliere ciò che blocca questa istanza naturale come respirare. Recitare è un’arte e come tale ci rivela il carattere unico delle cose, ogni buona interpretazione è sempre qualcosa di unico così come ogni attore è un individuo unico e irripetibile. Pertanto non si può parlare di recitazione in generale, è necessario lavorare su qualcosa di specifico, come i blocchi di quello specifico attore/persona in quello specifico contesto e situazione per andare verso una recitazione in cui fluisce la vita. Sperimentando diversi ruoli, punti di vista e modi di muoversi nel mondo attraverso la messa in scena di situazioni di vita quotidiana è possibile riattivare il fluire del talento che circola in modo naturale.
Si deve solo rimuovere il ciò che lo ostruisce.

OBIETTIVI

  • Creazione di un ambiente di lavoro basato su responsabilità e partecipazione
  • Sviluppo dell’ascolto rispetto al proprio sentire, pensare e desiderare
  • Presa di consapevolezza dei propri blocchi legati all’azione teatrale
  • Sperimentazione di nuove modalità espressive e di comunicazione

ATTIVITÀ E CONTENUTI

I – Responsabilità e gruppo
La prima fase del lavoro sarà dedicata alla creazione di un ambiente di lavoro caratterizzato dalla sospensione del giudizio, dalla responsabilità e dalla partecipazione. Il gruppo sarà guidato a stabilire le regole per lo svolgimento dei lavori in accordo con i partecipanti e verrà identificato lo scopo comune verso cui tendere.

II – Condivisione e sperimentazione degli elementi di base
Si effettueranno esercizi per dare la possibilità di fare esperienza diretta dei principali strumenti di base che si utilizzeranno durante il lavoro quali: il ciclo del contatto, il qui e ora, l’immaginazione, le polarità interne, lo spazio. Attraverso la condivisione dei diversi vissuti personali delle esperienze proposte si costruirà un terreno comune su cui poggiare il processo di lavoro.

III – Scene: esplorare il testo con le gambe
Il lavoro proseguirà con l’individuazione di scene di testi di autori noti che saranno messe in scena così da permettere agli allievi di entrare in contatto diretto con le situazioni proposte, elaborarle e proporre delle variazioni espressive e comunicative. In questa fase gli allievi sono invitati a provare a vestire i panni di tutti i personaggi incontrati così da fare esperienza diretta dei diversi punti di vista oltre che far emergere e prendere consapevolezza del proprio.

IV – Messa in scena aperta al pubblico
In questa fase gli allievi potranno fare esperienza di come poter dare forma al lavoro fatto a partire dal testo per arrivare ad una messa in scena collettiva con l’obiettivo di condividerla con il pubblico a fine corso. Si lavorerà dunque sulla messa in scena utilizzando gli strumenti appresi in precedenza con la collaborazione di tutto il gruppo.

METODOLOGIA
Gli incontri saranno settimanali di 2,5 ore ciascuno all’interno di uno spazio libero da ingombri sufficientemente ampio per accogliere tutto il gruppo.
La struttura delle lezioni sarà variabile in funzione della fase di lavoro e delle necessità del gruppo alternando esercizi per voce e corpo, giochi teatrali, prove di recitazione e improvvisazione, analisi del testo.
I destinatari della proposta sono tutti coloro che vogliono lavorare sulla recitazione facendo esperienza di diverse modalità espressive e comunicative, anche a chi è alla prima esperienza.
Si consiglia un abbigliamento comodo che lasci l’allievo/a libero/a nei movimenti ed eventualmente di potersi sedere a terra.

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